Apparato di tutte le macchine semplici

Anno di costruzione: fine 1700, inizi 1800
macchine semplici piccola
Materiale: Legno e ottone
Altezza 37,5cm; lunghezza 39,5cm; profondità 16,0 cm

Questo apparato appare citato nella Statistica del dipartimento del Mincio opera postuma di Melchiorre Gioja, come strumento appartenente alle macchine scientifiche del I.R. Liceo di Mantova nel 1807.

Costruito in Inghilterra, viene definito dal Gioja "sopraffino lavoro". Originariamente era custodito in una scatola di mogano ora scomparsa.

Esso è composto da un piano ad inclinazione variabile, carrucole, un esempio di ingranaggio ed altri congegni, e aveva sicuramente lo scopo di essere un compendio dimostrativo di numerose leggi della meccanica, dalla composizione delle forze alle leve, dal piano inclinato alla vite senza fine. Le carrucole venivano combinate in vari modi (taglie, paranchi, ecc..). Il braccio verticale è probabilmente una leva angolare.

Questi tipi di strumenti erano comuni nelle collezioni sette e ottocentesche. Ma pur comprendendo diverse macchine semplici (declinate con variazioni diverse) non era certo un apparecchio standard e ogni costruttore proponeva il suo modello.

La sua compattezza e la presenza di una scatola in cui racchiuderlo, lo rendeva particolarmente adatto a dimostrazioni in aula.