Il Teatro Scientifico Bibiena

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bibiena3cropIl Teatro Scientifico, singolare gioiello barocco opera di Antonio Galli Bibiena, sorge incastonato nella compagine neoclassica del Palazzo dell'Accademia. Il luogo, in origine, era occupato dal palazzo residenza di Giulio Cesare Gonzaga di Guastalla che nel 1562 fondò l'Accademia degli Invaghiti assegnandole la sede proprio nel suo palazzo. Parte dell'edificio, che includeva un piccolo teatro coperto, divenne successivamente sede dell'Accademia degli Invitti, poi dei Timidi che nel 1767 commissionò la realizzazione di un nuovo teatro accademico all'architetto e scenografo Antonio Galli Bibiena, il quale nella vicenda non ebbe soltanto il ruolo di progettista ma anche quello di imprenditore, direttore dei lavori, finanziatore e impresario.
Demolito il teatrino cinquecentesco, il Bibiena, nonostante le modeste dimensioni della sala, seppe ricavare uno spazio arioso, elegante ed estremamente articolato. Al nuovo teatro egli conferì un impianto planimetrico a campana aperta verso il palcoscenico e l'ambiente, finemente decorato, fu caratterizzato dalla sovrapposizione di quattro ordini di palchetti separati da colonne. L'andamento campaniforme della parete dei parchi è collegato mediante un tratto di muro a linea curva alla struttura del proscenio ove due nicchie ospitano le statue di Gabriele Bertazzolo e Baldassarre Castiglioni.bibiena2crop Il palcoscenico, aperto sulla sala, è caratterizzato da una loggia a doppio ordine ove all'interno di due nicchie sono collocate le statue di Virgilio e Pomponazzo. Il soffitto della sala è decorato a trompe-l'oeil con balaustra che corona Concepita come spazio per le adunanze e le manifestazioni dell'Accademia, la sala fu solennemente inaugurata nel dicembre 1769 e qualche settimana dopo, il 16 gennaio 1770, ebbe l'onore di ospitare un concerto di Wolfgang Amadeus Mozart, non ancora quattordicenne; l'edificio fu elogiato da Leopold Mozart, che lo descrisse alla moglie come il teatro più bello del mondo.