La Specola

specolacropNella Storia della Letteratura italiana del Cavaliere Abate Girolamo Tiraboschi del 1796, riferendosi alla Storia ms. di Mantova. di Federico Amadei, si legge di una specola dove Luigi Gonzaga, che scriveva con lo pseudonimo di Rodomonte, attorno alla prima metà del 1500, andava a fare osservazioni astronomiche. Dal 1838 la specola, divenuta la stazione meteorologica di Mantova, raccoglie i dati locali praticamente senza interruzione, costituendo un archivio storico scientifico di grande rilevanza. Molti dei docenti di Fisica e Storia delle Scienze Naturali che si sono susseguiti al Liceo Virgilio furono anche addetti alla stazione meteorologica e alla sua strumentazione. Come ad esempio il prof. Agostini Gian Jacopo, Direttore dell' Osservatorio e dell' Orto botanico di Mantova. Egli scrisse diversi saggi come il Nuovo metodo di determinare la distribuzione del magnetismo nelle sbarre calamitate (Rivista Scientifica Industriale, p. 350,1879) e riportò la descrizione di un particolare fenomeno atmosferico citato in numerose riviste del settore: Gragnuola di sale marino caduta in Mantova il 25 luglio 1878.