Mignattaio

Mignattaio (Plegadis falcinellus)
Raro uccello palustre – annoverato in Italia tra le specie a rischio di estinzione – è un migratore dall'inconfondibile lungo becco arcuato verso il basso, con cui cerca le sue prede (insetti e piccoli invertebrati) nell'acqua bassa delle lagune e degli acquitrini. Pare derivi il suo nome dalla credenza, non fondata, che si cibi di sanguisughe (mignatte). Un bell'esemplare fa mostra di sé nel Gabinetto di Storia Naturale del Liceo Virgilio. Paolo Lanfossi, docente di Storia naturale presso l'istituto, così descrisse nel 1825 un sorprendente passaggio di esemplari nel mantovano: Nel mese di Maggio di quest'anno se ne fece vedere un'orda numerosa attorno al nostro lago che ivi si trattenne per ben tutto il mese. Ne contò circa trecento. Curiosa l'argomentazione fornita dal naturalista per spiegare il fenomenale avvistamento: Convien credere che qualche straordinario improvviso cangiamento successo nell'atmosfera ne le abbia sorpresi nel loro viaggio, così che obbligati a prender terra, quivi sieno venuti a stazionarvi temporariamente allettati da abbondanza di pastura. Rimarchevole in questi uccelli era il color violaceo cangiante in color di rame lucente che dominava sul loro corpo (...). Così ancora Lanfossi, descrivendo i primi approcci con gli inusuali uccelli: Erano stupidi, o per meglio esprimermi, erano di buona fede appena appena giunti, e si lasciavano avvicinare dall'uomo. Se ne presero alla nassa, e persino col bastone. Ma ora, addestrati dall'esperienza, sono diffidenti e fuggono a volo prima di essere sotto il tiro dell'archibugio. È d'uopo attenderli con grande pazienza all'agguato, se si vuol coglierne alcuno. Le carni, comunque olezzino un tanfo nauseoso, sono saporite, tenerelle, ottime da mangiare. Buongustaio, oltre che appassionato studioso...