Comune di Mantova, Biblioteca Comunale Teresiana 


La Biblioteca Teresiana di Mantova, aperta al pubblico il 30 marzo 1780, fu creata in conformità al programma di laicizzazione e riforma delle istituzioni culturali ed educative varato nel 1749 da Maria Teresa d'Austria. Nei piani del Governo austriaco di rinnovamento degli Istituti destinati all'istruzione superiore e dell'Accademia era prevista, oltre alla creazione della Biblioteca, anche quella di un Museo di Antichità, di un Gabinetto di fisica, di un Orto Botanico, di un Museo di Scienze Naturali.

Il Museo di Storia Naturale trovò spazio al Piano Primo dell'edificio, come testimonia anche il portale a trompe d'oil recentemente portato alla luce nel contesto del recentissimo restauro architettonico dell'edificio, che reca l'insegna MUSEUM RERUM NATURALIUM. Le collezioni in esso esposte confluirono poi in quelle dell'adiacente Liceo dove sono tutt'ora conservate.

Dal punto di vista dei fondi librari va ricordato che da subito, per compensare la carenza di opere nel settore scientifico di cui soffriva il circuito delle Biblioteche pubbliche lombarde appena fondate, il Governo Austriaco riuscì ad acquistare alcuni fondi librari importanti, come quello di Abrecht von Haller (1708-1777), ricco in special modo di opere scienze mediche e di storia naturale.

Il composito fondo di Giuseppe Acerbi (Castel Goffredo MN, 1773-1846) arrivò alla Biblioteca tramite un legato testamentario nel 1876. Il lascito, che testimonia dell'eclettica personalità di Acerbi, comprende circa 10.000 volumi e una vasta documentazione archivistica e a stampa (opuscoli, ritagli di giornali, avvisi, incisioni e stampe), a testimonianza dei numerosi viaggi in Italia e nell'Europa del nord, tra cui l'Inghilterra e la Germania 1796-1798), Capo Nord (1799-1800), Parigi (1802-1804), Costantinopoli, Gerusalemme e il Basso Egitto. Tali viaggi sono narrati nei preziosi taccuini conservati nella serie generale dei manoscritti della Biblioteca, di grande interesse per il loro valore letterario, antropologico e linguistico, e per questo oggetto di recenti edizioni critiche, e illustrati anche da diverse raccolte di reperti: i reperti archeologici egizi, ora conservati presso Palazzo Te e la raccolta di minerali e l'erbario che si conservano presso la Biblioteca Teresiana.

Altre raccolte di interesse naturalistico della Teresiana sono quelle dell'archeologo, naturalista e agronomo Enrico Paglia (Mantova 1834-1889), donato nel 1895, composto di 5 manoscritti, un carteggio e un erbario.

Il terzo e ultimo erbario conservato in Biblioteca è quello pervenuto attraverso la donazione del fondo del linguista Umberto Norsa (Mantova 1866-1943).

Non vanno infine dimenticate le preziose edizioni antiche di "classici" della scienza, disperse nella serie generale delle opere a stampa della Biblioteca, identificabili tramite i cataloghi on-line EDIT 16 e OPAC SBN, nonché attraverso il catalogo storico digitalizzato, raggiungibile dalla home page della Biblioteca, nella sezione della Biblioteca Digitale.

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"Invito alla presentazione di progetti di valorizzazione territoriale integrata del patrimonio culturale afferente agli istituti e luoghi della cultura, anche in vista di Expo 2015"

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