Museo di Storia Naturale di Palazzo D’Arco

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sethcropLa Palazzina Dalla Valle è l'edificio in fondo al giardino, oltre l'esedra. È parte del più imponente Palazzo Dalla Valle acquistato il 13 giugno 1872 da Antonio d'Arco. La Sala di Apollo e la Camera di Seth conservano la collezione naturalistica del palazzo. Qui si trovano sei vetrine che contengono uccelli imbalsamati. Particolare attenzione è data alla fauna locale del mantovano, ma non mancano esemplari alloctoni. Alla destra dell'ingresso è un mobile che contiene parte della collezione malacologica. Negli altri mobili sono collocati gusci di tartarughe, ossa e teschi di animali di piccola taglia. Gli animali imbalsamati sono stati restaurati nel '93 da specialisti del Museo Civico di Storia Naturale di Milano, mentre le altre collezioni sono state riordinate l'anno successivo. Non mancano inoltre strumenti scientifici. Nella successiva Camera di Seth, è conservata la seconda parte della collezione malacologica (riordinata nel '95) e la collezione di minerali e fossili (di grande interesse i pesci fossili provenienti da Bolca). Palazzo d'Arco accoglie il più importante dei quattro erbarî mantovani (gli altri sono l'erbario ora al liceo classico "Virgilio" composto da Paolo Barbieri, quello all'istituto tecnico commerciale "Pitentino" allestito dal conte Antonio Malaguti e quello di Giuseppe Acerbi). L'erbario d'Arco fu creato dal conte Luigi con l'aiuto del farmacista Giacinto Bianchi. Si suddivide in 28 buste che raccolgono le piante del mantovano e delle vicine province di Cremona, Brescia, Verona e Pavia. Accanto all'erbario mantovano è presente anche l'erbario generale d'Italia, nato per una pubblicazione che non ebbe mai la luce.
Attualmente le collezioni naturalistiche sono in fase di riordino e di nuova catalogazione curata dall'Associazione Per il Parco onlus – MASTeR.